LA SALA

La sala Temple è un piccolo teatro di circa 70 posti, inserito nella splendida cornice del parco ducale di Sassuolo.

Il progetto di gestione del TEMPLE nasce da una frequentazione della struttura ormai quinquennale. C.R.E.A. L’associazione, come referente/gestore della SALA/TEATRO intende restituire lo spazio ai ragazzi disabili che in questi anni sono stati protagonisti della produzione, nel piccolo teatro di Sassuolo, di allestimenti che hanno attraversato i confini provinciali. La vittoria del OPENFESTIVAL INTERNAZIONALE DELLE ABILITA’ DIFFERENTI 2012 ha fortemente motivato gli attori della compagnia, proiettandoli alla partecipazione delle GIORNATE MONDIALI DELLE MALATTIE RARE. Due allestimenti al TEATRO DELLE PASSIONI di Modena ne hanno decretato il meritato successo. Oggi il progetto H2on vuole rilanciare la sala e i laboratori dei gruppi che in questi anni hanno fatto vivere il piccolo spazio dello splendido palazzo ducale di Sassuolo.

La sala è stata inaugurata dall’Associazione C.R.E.A. nell’aprile del 2014. 

Per saperne di più scarica Regolamento

PROVE DI VOLO

 

 

Un piccolo documento del laboratorio di CREA sull’arte comica. Da “Gli Uccelli” di Aristofane la storia di un tentativo di volo, la riscrittura di un classico della commedia antica, il cammino di artisti stravaganti.

E’ possibile vedere il video in modalità HD.

Con Alice AguzziEduardo BoschiSilvia Cabrini, Chiara CardineAndrea CavazzutiMassimo ChiocconiAiram D’Vinci,  Pasquale D’angeloHajar NibrachenValerio Di FilippoAgustina GadeaFrancesco GalloClaudia ManfrediVito Valente.

 

STAGIONE TEATRALE 2016/2017

Ci risiamo!

E’ stata presentata il 7 dicembre, nella Sala Giunta del Comune di Sassuolo la Stagione teatrale del Temple.

Dopo l’anteprima di novembre, dedicata al pluripremiato DANIO MANFREDINI si ricomincia con la programmazione, articolata come ogni anno in due sezioni INCERTI TEATRI e il RONZINO.

E’ proprio il RONZINO, rassegna dedicata ai giovanissimi, ad aprire lo spazio, giorno 8 dicembre alle ore 15.30, con uno spettacolo della compagnia MADAME REBINE’: LA RISCOSSA DEL CLOWN. Lo spettacolo racconta il ritorno, dopo novant’anni di sfortuna, delusione e scivoloni, di un vecchio clown a cavallo della sua sedia a rotelle per farsi giustizia.

Gli altri appuntamenti sono con il TEATRO DUE MONDI nelle NUOVE AVVENTURE DEI MUSICANTI DI BREMA (6 gennaio 2017), con il TEATRO DELLE BRICIOLE e il suo ROSSO CAPPUCCETTO (29 gennaio 2016); a chiudere l’ASSOCIAZIONE C.R.E.A. con IL GIRO DEL MONDO IN 55 MINUTI (12-13-14 maggi0 2017).

INCERTI TEATRI, appuntamenti serali del Temple, apre con due spettacoli che guardano alla musica. I primi saranno I SACCHI DI SABBIA/ COMPAGNIA LOMBARDI–TIEZZI con uno spettacolo che è una dichiarazione d’amore al DON GIOVANNI DI W. A. MOZART (14 gennaio 2017), poi l’Associazione Tra un atto e l’altro/angela malfitano ANGELA BARALDI con un travolgente omaggio a PATTI SMITH (17 febbraio 2017).

Si torna al TEATRO con la COOPERATIVA LE CORDE – DIABLOGUES/ COMPAGNIA VETRANO E RANDISI che proporrà TOTO’ E VICE’, opera dell’indimenticato Franco Scaldati (3 marzo 2017), e con la COMPAGNIA TEATRALE ENZO MOSCATO/CASA DEL CONTEMPORANEO. Di scena sarà proprio il grande maestro ENZO MOSCATO, con COMPLEANNO (26 marzo 2017).

La stagione si chiude con una collaborazione con un piccola etichetta musicale MORE LETTERS RECORD, che regalerà al tempo un concerto di Bob Corn (22 aprile 2017).

Oltre a questi appuntamenti il Temple ospiterà in residenza i gruppi selezionati per PLACE 2017, assegnando per il primo anno un contributo di produzione ad una compagnia della Provincia di Modena.

Tanti appuntamenti da vivere assieme, tante collaborazioni ed il sostegno prezioso della REGIONE EMILIA ROMAGNA, di ATER e del COMUNE DI SASSUOLO.

 

 

BOB CORN: “AN OLD PAIR” RELEASE PARTY

MORE LETTERS RECORD

Bob Corn: “An Old Pair” Release Party (More Letters Records Night)

Serata di musica indipendente.

BOB CORN

Se pensi al folk in Italia, a quello chitarra e voce, quello intimo che ti lascia lì a riflettere o ti stringe il cuore con un accordo, quello spensierato dei campi di grano o quello malinconico delle cose perdute allora, in Italia, non puoi fare a meno di pensare a Bob Corn. Infatti anche il più sbadato degli ascoltatori di indie made in Italy conoscerà di certo il nome di Tiziano Sgarbi, detto Tizio, più noto sul palco come Bob Corn. Cantautore delicato e bizzarro, apprezzato ovunque grazie alle sue attitudini girovaghe e il suo sorriso, Bob Corn tiene in mano una chitarra acustica dai primi anni del 2000 porgendo al suo pubblico semplicità, sincerità e passione. Con lui la canzone d’autore folk si muove in senso alternativo al classico cantautorato italiano. Lui stesso si definisce “sad punk”. Nel corso di questi anni Bob Corn non ha mai smesso di percorrere in lungo e largo la penisola, con la sua chitarra in spalle e un pugno di canzoni nella testa. Le sue sono poesie suonate, destinate a lasciare il segno e a toccare l’anima degli ascoltatori affascinati dalle atmosfere “rilassate” e intime, tutte quasi totalmente suonate acustico e in solitudine. Canzoni ridotte all’osso, rese in maniera semplice, senza alcun tipo di “smancerie”, che trovano la loro forza in sé stesse e nella “pigra” intensità dell’interprete. Tutto quest e i più di 800 concerti alle spalle dall’Italia al Nord America e centinaia di pachi divisi con decine di band acclamate (Mike Watt, Dinosaur Jr, Calvin Johnson, Explosions in the Sky, Karate, Bonnie Prince Billy, Sodastream, Xiu Xiu) fanno di Bob Corn figura necessaria della musica italiana ed esempio fulgido di indipendenza culturale.

MORE LETTERS RECORDS

Una entusiasta etichetta musicale con una forte inclinazione per le lettere scritte a mano e la musica in cassetta, situata tra Bologna, Roma e Bari. Chi scrive ancora le lettere, chi ascolta le cassette? More Letters è un’esortazione a riprendere a scriversi e a premere play su un mangianastri. Nata nella primavera del 2014, dopo l’esordio indie rock dei Barbados, il dream pop dei giapponesi Boys Age, le melodie autunnali degli Homelette, il rock anni 90 dei Big Cream e l’esodio indietronic di Makai, More Letters Records arriva con “An Old Pair” di Bob Corn al suo prima lavoro di ristampa per celebrare due storici album del cantautorato folk italiano.

INCERTITEATRI
la voce, la scrittura, la differenza.
 
BOB CORN: “An Old Pair” Release Party
 
22 aprile 2017 ore 21.00

TEATRO TEMPLE, via largo Bezzi, 4 SASSUOLO

per info e prenotazioni

salatemple@gmail.com

328 6839488

 

COMPLEANNO

COMPAGNIA TEATRALE ENZO MOSCATO/CASA DEL CONTEMPORANEO

COMPLEANNO

Omaggio ad Annibale Ruccello

Testo e regia Enzo Moscato

Scene e costumi Tata Barbalato

Voce e chitarra Salvio Moscato

Organizzazione Claudio Affinito

Dedicato alla memoria di Annibale Ruccello, giovane drammaturgo tragicamente scomparso nel 1986, il testo sviluppa il doppio tema incrociato dell’ assenza e del delirio, intesi entrambi come produzioni fantasmatiche fatte di parole, suoni, visioni, gesti, e mirati a colmare il vuoto, l’ inanità dell’ esistenza. O del teatro. Una specie di esercizio quotidiano del dolore, del controllo e di elaborazione della pulsione di morte, senza assumerne, però le condotte autodistruttive, ma sorridendone, talvolta godendone come una festa, un ciclico ricorrere di affinità elettive, di sconvolti, teneri ricordi.

INCERTITEATRI

la voce, la scrittura, la differenza.
COMPLEANNO
26 marzo 2017 ore 18.00

TEATRO TEMPLE, via largo Bezzi, 4 SASSUOLO

per info e prenotazioni

salatemple@gmail.com

328 6839488

 

TOTO’ E VICE’

COOPERATIVA LE CORDE – DIABLOGUES/ COMPAGNIA VETRANO E RANDISI

di Franco Scaldati

regia ed interpretazione di Enzo Vetrano e Stefano Randisi

disegno luci di Maurizio Viani

costumi di Mela Dell’Erba

tecnico luci e audio di Antonio Rinaldi

 

Un progetto vincitore del Premio Annibale Ruccello 2014

 

Enzo Vetrano e Stefano Randisi hanno all’attivo una collaborazione che dura da quasi quarant’anni. La complementarietà, la dialettica, il confronto, sono la forma che hanno scelto per esprimere la loro poetica. Da qualche tempo si sono incontrati con Totò e Vicé, teneri e surreali clochard nati dalla fantasia di Franco Scaldati, poeta, attore e drammaturgo palermitano, e nelle loro parole, gesti, pensieri, giochi si sono subito specchiati.

Totò e Vicé sono legati da un’amicizia reciproca assoluta e vivono di frammenti di sogni che li fanno stare in bilico tra il mondo terreno e il cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro, con la necessità di essere in due, per essere.

Il teatro, il vero teatro, il teatro che ti toglie il fiato con un nulla, il teatro che non distingue tra vivi e morti, il teatro che ti sfugge di mano e intanto però ti insegna il mistero dell’amore, il teatro che mette in scena due poveri cristi in una penombra di lumini e modeste luminarie e di fatto ti fa sentire l’insopportabile luce della felicità, il teatro che ti sembra logoro ed effimero e che al contrario ti riempe l’anima fino alla commozione più grata. Questo teatro l’abbiamo conosciuto come un miraggio in una notte in cui sono spuntati Enzo Vetrano e Stefano Randisi, valigia di cartone in pugno, a dire e ridire attorno a una panchina con disorientata bellezza le battute umanissime di Totò e Vicé…

Rodofo Di Giammarco – La Repubblica

 

INCERTITEATRI
la voce, la scrittura, la differenza.
TOTO’ E VICE’

3 marzo 2017 ore 21.00

TEATRO TEMPLE, via largo Bezzi, 4 SASSUOLO

 

per info e prenotazioni

salatemple@gmail.com

328 6839488

CHI E’ FUORI E’ FUORI

Compagnia Peso Specifico Teatro

Primo studio

Testo e regia: Santo Marino

Con: Marco Frezza e Santo Marino

Tecnica: Cristina Carbone

 

Un paradosso: essere fuori, a volte, significa stare dentro.

E’ la condzione del recluso, del matto, del deportato, di coloro che sono esclusi.

Solo che spesso nella vita, come in teatro, ci si scambiano i ruoli e può capitare che la vittima diventi carnefice: si cambia scena e le dinamiche si invertono.

In teatro, come nei sogni, i confini si assottigliano sino a diventare sfumati…

L’Ultras e la Guardia sono entrambi alla ricerca della libertà e, sebbene i loro percorsi siano apparentemente molto distanti, hanno in comune molto più di quanto possa sembrare.

In questo studio mostreremo una prima parte dello spettacolo, nella quale gli elementi dell’intreccio si dipanano progressivamente e le sorprese non mancano. Dallo scorso ottobre ad oggi, soprattutto durante la residenza, abbiamo approfondito l’indagine sulle tematiche legate all’esclusione, partendo da un lavoro innanzitutto attorale. Il testo è arrivato, infatti, solo in un secondo momento, andando a delineare la struttura sulla quale far vivere i personaggi che erano nati dalle improvvisazioni.

Santo Marino

 

PLACE 2017

CHI E’ FUORI E’ FUORI.
26 febbraio 2017  – ore 18.00

TEATRO TEMPLE, via largo Bezzi, 4 SASSUOLO

 

Ingresso gratuito con accredito

salatemple@gmail.com

Premio UBU.

Il Teatro Temple ha creato un gruppo d’ascolto assieme ad altri importanti teatri per seguire la premiazione degli UBU

Sintonizziamici tutti su Rai Radio 3 durante la trasmissione radiofonica “Piazza Verdi” per ascoltare in diretta la premiazione del Premi Ubu 2016.

Il Premio UBU è promosso dall’Associazione Ubu per Franco Quadri. Giunto alla trentanovesima edizione, il riconoscimento più ambito del teatro italiano sarà quest’anno protagonista di una trasmissione radiofonica nel corso della quale verranno consegnati i Premi: a Milano sabato 14 gennaio dalle 15.00 alle 18.00 negli studi di Radio3 Rai, per Piazza Verdi, a cura di Elio Sabella e della stessa Associazione. 
I Premi Ubu e l’intera attività dell’Associazione Ubu per Franco Quadri – volta a valorizzare l’opera del grande critico e editore milanese – sono realizzati col patrocinio e contributo del Comune di Milano-Assessorato alla Cultura, Moda e Design. per Franco Quadri

PIAZZA VERDI
è programma di Rai Radio 3 dedicato alla musica, teatro, danza, cinema e arte si incontrano.
Musicisti e cantanti pronti a donarsi al nostro pubblico in esclusive esibizioni dal vivo. Attori e registi illustrano ed interpretano brani tratti dalle piece in tournee nel nostro paese.
Ritratti dei più grandi e affermati coreografi ed étoiles della danza mondiale. Le testimonianze dei protagonisti del mondo delle arti plastiche e figurative. Il film della settimana in una minuziosa recensione. Gli imperdibili segnalati dalla nostra redazione.

PATTI SMITH

Associazione TRA UN ATTO E L’ALTRO/ANGELA MALFITANO – ANGELA BARALDI

di e con Angela Malfitano

con Angela Baraldi canto

Francesco Brini batteria Emanuele Zullo chitarra Marcello Petruzzi basso

Ho tratto questo lavoro dal libro che Patti Smith ha scritto di recente, Just Kids, un piccolo gioiello di scrittura e confessione, che racconta del suo arrivo a New York, a fine degli anni sessanta, dove l’atmosfera è effervescente. Qui incontra Mapplethorpe e con lui intreccia un cammino di arte e di iniziazione. Un’amicizia rara e preziosa. Un patto esplicito di reciproco sostegno, fondato sulla condivisione di sogni e di arte. Esemplare e commovente è stato per me vedere fin dall’adolescenza di Patti il nascere di un’identità d’artista e la forte determinazione a evolvere verso quella direzione.

Patti è nata a Chicago nel ‘46, figlia di una cameriera e di un operaio. Nell’estate del 1967 lascia la scuola e va a New York, dove vive con uno studente che sarebbe diventato il celebre fotografo Robert Mapplethorpe. Non hanno un soldo e vogliono fare gli artisti. Patti lavora in libreria ma recita, scrive poesie e canzoni, ispirata dalla grande poesia francese di fine ’800. Il suo nome comincia a diventare uno dei più noti nel circuito “underground” di New York. Nel novembre 1975 esce l’album di debutto Horses, uno dei precursori della new wave, che entra nella top 50 americana.

Con la sua voce, rabbiosa, febbrile, dolente, Patti incarna una delle figure femminili (serve proprio scrivere femminili?) più dirompenti della storia del rock. E’ stata definita una figura atipica: a metà tra una oscura sacerdotessa e una pasionaria politica. Per me è e rimarrà una delle più carismatiche figure della cultura occidentale. Una poetessa, una musa, una donna che ha saputo vivere oltre le convenzioni.

 

INCERTITEATRI
la voce, la scrittura, la differenza.
PATTI SMITH
17 febbraio 2017 ore 21.00

TEATRO TEMPLE, via largo Bezzi, 4 SASSUOLO

per info e prenotazioni

salatemple@gmail.com

328 6839488

 


 

Medea, l’altra.

FINALISTA PLACE 2017

TEATRO DISAGIO

RESIDENZA dal 6 Febbraio al 12 febbraio

MEDEA, L’ALTRA
Coordinazione drammaturgia e regia Giulia Ghirelli, Paolo Vincenzi
Con Victoria Luna D’Amicis, Giulia Ghirelli, Paolo Vincenzi, Marco Geminiano Zanni
Danza Silvia Panini
Voce Martina Lolli
Tecnica Matteo Ghirelli

Il progetto ruota attorno alla volontà di utilizzare un mito classico come “filtro” per analizzare alcune dinamiche della realtà contemporanea. Con questa totale riscrittura dell’opera Euripidea ci si propone di prendere in considerazione tematiche attuali e pressanti, prima fra tutti quelle dell’immigrazione, della diversità e delle differenze sociali tra i sessi. Facendo riferimento sia al repertorio classico sia quello moderno/contemporaneo (primo fra tutti “Medea, voci” di C.Wolf), si cercherà di analizzare le dinamiche e i drammi dei singoli personaggi e di trovare in essi punti di continuità per il presente.

PLACE 2017

MEDEA, L’ALTRA
10 – 11 febbraio 2017  – ore 20.30
12 febbraio 2017 – ore 18.00

TEATRO TEMPLE, via largo Bezzi, 4 SASSUOLO

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ROSSO CAPPUCCETTO

TEATRO DELLE BRICIOLE

un progetto di Emanuela Dall’aglio

regia Mirto Baliani, Emanuela Dall’aglio

interpretazione, costume e oggetti di scena Emanuela Dall’aglio

musiche e suoni Mirto Baliani

ideazione luci Emiliano Curà

assistente Veronica Pastorino

tecnico Mario Berciga/Yannick De Sousa Mendez

Il racconto fa parte della nostra cultura fin dal tempo degli antichi ed ha la

Fiaba antica di cui si sono fatte diverse versioni e altrettante letture, Cappuccetto rosso è ora riavvicinata in questo progetto con tutto il rispetto che si deve ad una favola classica, originale come gli elementi che la compongono e che vengono mostrati all’inizio dello spettacolo. Oggetti concreti generatori di storie, evocatori di un tempo e quasi magici nella loro semplicità, le fragole, il sasso, la torta sono i realissimi reperti di un’esposizione che i bambini possono osservare da vicino, alimentando la curiosità dello spettatore e disponendo gli animi alla riflessione sulla natura rituale della favola.

Come la narrazione orale suggerisce, un’unica figura riunisce l’intera architettura dello spettacolo, fondendo scenografia, costumi, oggetti e animazione in un unico manufatto, che genera così unitariamente personaggi, azioni, oggetti e colpi di scena: quasi un pop-up dalle sembianze umane, una favola vivente che si indossa come un abito e viene agito dall’interno. Un dramma “portatile”, portabile.

Ambiente e personaggi trovano solidità e compattezza nella particolare matrice che li origina, se il bosco, l’emblema di tutte le nostre paure e insicurezze, e la casa della nonna, atteso rifugio che nasconde il più grande dei pericoli sono, nella loro concretezza visiva, parte del manufatto umano, familiare e perturbante.

La fiaba come nasce nella sua prima versione scritta da Perrault, dove si narra delle vicende di una bambina che si avventura nel bosco e dell’incontro con il lupo che cambierà il suo destino, nasce tutta da un unico congegno che è di volta in volta scena e sipario, paesaggio e baracca: lì si consuma la tragedia e lì la storia e il vestito si esauriscono.

Il lieto fine, quello che i bambini attendono, quello che tutti vogliono, quello che i fratelli Grimm hanno aggiunto, arriva da lontano, come un cacciatore o un innamorato, come un elemento esterno casuale, dove la casualità si fa necessità rituale.

 

55 minuti – dai 4 anni

 

IL RONZINO
figure essenziali di teatro per ragazzi.
ROSSO CAPPUCCETTO
Domenica 29 gennaio 2017 ore 16.30

TEATRO TEMPLE, via largo Bezzi, 4 SASSUOLO

per info e prenotazioni

salatemple@gmail.com

328 6839488