Premio UBU.

Il Teatro Temple ha creato un gruppo d’ascolto assieme ad altri importanti teatri per seguire la premiazione degli UBU

Sintonizziamici tutti su Rai Radio 3 durante la trasmissione radiofonica “Piazza Verdi” per ascoltare in diretta la premiazione del Premi Ubu 2016.

Il Premio UBU è promosso dall’Associazione Ubu per Franco Quadri. Giunto alla trentanovesima edizione, il riconoscimento più ambito del teatro italiano sarà quest’anno protagonista di una trasmissione radiofonica nel corso della quale verranno consegnati i Premi: a Milano sabato 14 gennaio dalle 15.00 alle 18.00 negli studi di Radio3 Rai, per Piazza Verdi, a cura di Elio Sabella e della stessa Associazione. 
I Premi Ubu e l’intera attività dell’Associazione Ubu per Franco Quadri – volta a valorizzare l’opera del grande critico e editore milanese – sono realizzati col patrocinio e contributo del Comune di Milano-Assessorato alla Cultura, Moda e Design. per Franco Quadri

PIAZZA VERDI
è programma di Rai Radio 3 dedicato alla musica, teatro, danza, cinema e arte si incontrano.
Musicisti e cantanti pronti a donarsi al nostro pubblico in esclusive esibizioni dal vivo. Attori e registi illustrano ed interpretano brani tratti dalle piece in tournee nel nostro paese.
Ritratti dei più grandi e affermati coreografi ed étoiles della danza mondiale. Le testimonianze dei protagonisti del mondo delle arti plastiche e figurative. Il film della settimana in una minuziosa recensione. Gli imperdibili segnalati dalla nostra redazione.

PATTI SMITH

Associazione TRA UN ATTO E L’ALTRO/ANGELA MALFITANO – ANGELA BARALDI

di e con Angela Malfitano

con Angela Baraldi canto

Francesco Brini batteria Emanuele Zullo chitarra Marcello Petruzzi basso

Ho tratto questo lavoro dal libro che Patti Smith ha scritto di recente, Just Kids, un piccolo gioiello di scrittura e confessione, che racconta del suo arrivo a New York, a fine degli anni sessanta, dove l’atmosfera è effervescente. Qui incontra Mapplethorpe e con lui intreccia un cammino di arte e di iniziazione. Un’amicizia rara e preziosa. Un patto esplicito di reciproco sostegno, fondato sulla condivisione di sogni e di arte. Esemplare e commovente è stato per me vedere fin dall’adolescenza di Patti il nascere di un’identità d’artista e la forte determinazione a evolvere verso quella direzione.

Patti è nata a Chicago nel ‘46, figlia di una cameriera e di un operaio. Nell’estate del 1967 lascia la scuola e va a New York, dove vive con uno studente che sarebbe diventato il celebre fotografo Robert Mapplethorpe. Non hanno un soldo e vogliono fare gli artisti. Patti lavora in libreria ma recita, scrive poesie e canzoni, ispirata dalla grande poesia francese di fine ’800. Il suo nome comincia a diventare uno dei più noti nel circuito “underground” di New York. Nel novembre 1975 esce l’album di debutto Horses, uno dei precursori della new wave, che entra nella top 50 americana.

Con la sua voce, rabbiosa, febbrile, dolente, Patti incarna una delle figure femminili (serve proprio scrivere femminili?) più dirompenti della storia del rock. E’ stata definita una figura atipica: a metà tra una oscura sacerdotessa e una pasionaria politica. Per me è e rimarrà una delle più carismatiche figure della cultura occidentale. Una poetessa, una musa, una donna che ha saputo vivere oltre le convenzioni.

 

INCERTITEATRI
la voce, la scrittura, la differenza.
PATTI SMITH
17 febbraio 2017 ore 21.00

TEATRO TEMPLE, via largo Bezzi, 4 SASSUOLO

per info e prenotazioni

salatemple@gmail.com

328 6839488

 


 

Medea, l’altra.

FINALISTA PLACE 2017

TEATRO DISAGIO

RESIDENZA dal 6 Febbraio al 12 febbraio

MEDEA, L’ALTRA
Coordinazione drammaturgia e regia Giulia Ghirelli, Paolo Vincenzi
Con Victoria Luna D’Amicis, Giulia Ghirelli, Paolo Vincenzi, Marco Geminiano Zanni
Danza Silvia Panini
Voce Martina Lolli
Tecnica Matteo Ghirelli

Il progetto ruota attorno alla volontà di utilizzare un mito classico come “filtro” per analizzare alcune dinamiche della realtà contemporanea. Con questa totale riscrittura dell’opera Euripidea ci si propone di prendere in considerazione tematiche attuali e pressanti, prima fra tutti quelle dell’immigrazione, della diversità e delle differenze sociali tra i sessi. Facendo riferimento sia al repertorio classico sia quello moderno/contemporaneo (primo fra tutti “Medea, voci” di C.Wolf), si cercherà di analizzare le dinamiche e i drammi dei singoli personaggi e di trovare in essi punti di continuità per il presente.

PLACE 2017

MEDEA, L’ALTRA
10 – 11 febbraio 2017  – ore 20.30
12 febbraio 2017 – ore 18.00

TEATRO TEMPLE, via largo Bezzi, 4 SASSUOLO

per info e prenotazioni

salatemple@gmail.com

ROSSO CAPPUCCETTO

TEATRO DELLE BRICIOLE

un progetto di Emanuela Dall’aglio

regia Mirto Baliani, Emanuela Dall’aglio

interpretazione, costume e oggetti di scena Emanuela Dall’aglio

musiche e suoni Mirto Baliani

ideazione luci Emiliano Curà

assistente Veronica Pastorino

tecnico Mario Berciga/Yannick De Sousa Mendez

Il racconto fa parte della nostra cultura fin dal tempo degli antichi ed ha la

Fiaba antica di cui si sono fatte diverse versioni e altrettante letture, Cappuccetto rosso è ora riavvicinata in questo progetto con tutto il rispetto che si deve ad una favola classica, originale come gli elementi che la compongono e che vengono mostrati all’inizio dello spettacolo. Oggetti concreti generatori di storie, evocatori di un tempo e quasi magici nella loro semplicità, le fragole, il sasso, la torta sono i realissimi reperti di un’esposizione che i bambini possono osservare da vicino, alimentando la curiosità dello spettatore e disponendo gli animi alla riflessione sulla natura rituale della favola.

Come la narrazione orale suggerisce, un’unica figura riunisce l’intera architettura dello spettacolo, fondendo scenografia, costumi, oggetti e animazione in un unico manufatto, che genera così unitariamente personaggi, azioni, oggetti e colpi di scena: quasi un pop-up dalle sembianze umane, una favola vivente che si indossa come un abito e viene agito dall’interno. Un dramma “portatile”, portabile.

Ambiente e personaggi trovano solidità e compattezza nella particolare matrice che li origina, se il bosco, l’emblema di tutte le nostre paure e insicurezze, e la casa della nonna, atteso rifugio che nasconde il più grande dei pericoli sono, nella loro concretezza visiva, parte del manufatto umano, familiare e perturbante.

La fiaba come nasce nella sua prima versione scritta da Perrault, dove si narra delle vicende di una bambina che si avventura nel bosco e dell’incontro con il lupo che cambierà il suo destino, nasce tutta da un unico congegno che è di volta in volta scena e sipario, paesaggio e baracca: lì si consuma la tragedia e lì la storia e il vestito si esauriscono.

Il lieto fine, quello che i bambini attendono, quello che tutti vogliono, quello che i fratelli Grimm hanno aggiunto, arriva da lontano, come un cacciatore o un innamorato, come un elemento esterno casuale, dove la casualità si fa necessità rituale.

 

55 minuti – dai 4 anni

 

IL RONZINO
figure essenziali di teatro per ragazzi.
ROSSO CAPPUCCETTO
Domenica 29 gennaio 2017 ore 16.30

TEATRO TEMPLE, via largo Bezzi, 4 SASSUOLO

per info e prenotazioni

salatemple@gmail.com

328 6839488

DON GIOVANNI di W.A. MOZART

Ein Musikalischer Spass zu Don Giovanni

I SACCHI DI SABBIA/ COMPAGNIA LOMBARDI – TIEZZI

un progetto di Giovanni Guerrieri, Giulia Solano e Giulia Gallo 

con Arianna Benvenuti, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, 

Matteo Pizzanelli, Federico Polacci, Rosa Maria Rizzi, Giulia Solano 

tecnica Federico Polacci

 

in collaborazione con Teatro Sant’Andrea,

La Città del Teatro, Armunia Festival Costa degli Etruschi

Con il sostegno della Regione Toscana

 

Ein musikalischer Spass zu Don Giovanni è un capriccio per “boccacce e rumorini” che propone, attraverso una partitura rigorosissima di “gesti musicali”, la struttura essenziale del Don Giovanni di Mozart: una selezione delle arie più significative incastonate in un disegno drammaturgico compiuto e interpretate “rumoristicamente” dagli attori della Compagnia I Sacchi di Sabbia.

Lo spettacolo è in definitiva un’esecuzione a cappella di una riduzione strumentale del Don Giovanni da parte di una piccola corale. I sei giovani che la compongono non sono però musicisti, ma attori che hanno costruito la loro partitura “recitando” la musica di Mozart, imitando fino allo sfinimento una versione del Don Giovanni eseguita da Karajan nel 1986. Dalla recitazione “del suono”, dal tentativo di riprodurre il rumore dello strumento, si arriva – addentrandosi dalla “parte sbagliata” quella che nessun musicista praticherebbe – ad una pionieristica versione dell’Opera di Mozart: una versione “sgrammaticata”, senza “rappresentazione”, ma che in virtù delle tragicomiche espressioni facciali degli attori chiamati ad imitare le sonorità  degli strumenti e l’ausilio della proiezione del libretto sullo sfondo, riesce ad evocare l’essenza del grande personaggio mozartiano.

Frutto di un approccio all’opera spiazzante, d’una interpretazione “teatrale” in cui il testo dello spettacolo è rappresentato dalla melodia e dalla timbrica degli strumenti, questo lavoro si colloca nella scia di una ricerca sul melodramma che nel 2008 ha fatto vincere alla formazione pisana il prestigioso Premio Ubu.

Un omaggio a Mozart: uno sberleffo e al tempo stesso un atto d’amore per un’opera magnifica.

 

INCERTITEATRI
la voce, la scrittura, la differenza.
DON GIOVANNI

14 gennaio 2017 ore 21.00

TEATRO TEMPLE, via largo Bezzi, 4 SASSUOLO

per info e prenotazioni

salatemple@gmail.com

328 6839488

 

LE NUOVE AVVENTURE DEI MUSICANTI DI BREMA

TEATRO DUE MONDI

testi Gigi Bertoni

con Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Renato Valmori

direzione musicale Antonella Talamonti

costumi e maschere Angela Pezzi, Maria Regosa, Maria Donata Papadia, Loretta Ingannato

foto Stefano Tedioli


regia Alberto Grilli

E se gli animali – che i fratelli Grimm ci hanno fatto conoscere come “I Musicanti di Brema” – uscissero dalla loro favola, o la continuassero fino ai giorni nostri, se si perdessero nelle nostre città, che storia racconterebbero?

E se all’asino, al cane, al gatto e al gallo – no, il gallo no, come dice la canzone “il gallo è morto” e al suo posto si unisce al gruppo un’oca – capitasse d’incontrare una cicogna, che sta facendo il suo lavoro di distribuire bambini nelle famiglie del mondo, un po’ disorientata davanti a un indirizzo irrintracciabile…

Di qui si parte per il racconto de Le nuove avventure dei Musicanti di Brema nel nostro tempo, sulle strade dei nostri Paesi, e infine dell’Europa. Alla ricerca di una città ospitale, che possa mettere i valori davanti alle apparenze. Ospitare un bambino perché è un bambino, indipendentemente dalla sua provenienza, dal colore della sua pelle, perché la storia del mondo è esattamente la storia degli spostamenti dell’uomo tra un luogo da cui bisogna allontanarsi, o fuggire, e un luogo migliore nel quale approdare e costruire il futuro.

60 minuti | dai 6 anni

IL RONZINO
figure essenziali di teatro per ragazzi.
LE NUOVE AVVENTURE DEI MUSICANTI DI BREMA

Venerdì 6 gennaio 2017 ore 16.30

TEATRO TEMPLE, via largo Bezzi, 4 SASSUOLO

per info e prenotazioni

salatemple@gmail.com

328 6839488

 

LA RISCOSSA DEL CLOWN

Dopo novant’anni di sfortuna, delusione e scivoloni un vecchio clown torna a cavallo della sua sedia a rotelle per farsi giustizia.

Sarà un’impresa impossibile dove renne acrobate, giocolieri miopi e mosche assassine cercheranno di impedirglielo. A colpi di naso rosso farà occhi neri e lotterà fino all’ultimo respiro per difendere la sua dignità. Se ci riuscirà sarà solo grazie al sostegno degli spettatori.

Uno spettacolo di circo e teatro al servizio della leggerezza e del divertimento.

Un cabaret alla riscossa in un cui il clown trionfa!

50 minuti | per tutti

IL RONZINO
figure essenziali di teatro per ragazzi.
LA RISCOSSA DEL CLOWN

Giovedì 8 dicembre 2016 ore 16.30

TEATRO TEMPLE, via largo Bezzi, 4 SASSUOLO

per info e prenotazioni

clamanfredi@gmail.com

328 6839488

JARAMME

Il progetto Jaramme dell’associazione C.R.E.A. vuol essere l’ennesimo tentativo di dare voce alle differenze, omaggiando il poeta Albino Pierro nel centenario della sua nascita (1916- 2016).

L’idea di Francesco Gallo e Vito Valente, in collaborazione con il Parco letterario Albino Pierro di Tursi, è quella di riavvolgere il filo di un discorso che, a partire dalla riflessione sul senso e sulla possibilità di fare poesia oggi, possa raccontare i versi ed il mondo poetico di uno dei più grandi poeti del ‘900.

Nei decenni passati il poeta lucano era stato amato ed apprezzato dai maggiori critici letterari italiani e stranieri sino ad arrivare ad un soffio dal premio Nobel per la letteratura. Poi il discorso su Pierro si è interrotto, è scivolato nell’oblio della consueta trascuratezza culturale italiana.

L’ambizione dell’associazione C.R.E.A è quella di dipanare quel filo, scioglierlo dalle incrostazioni del tempo e delle mode per ridare voce e suono alle parole di un poeta fuori dal comune.

Il primo felice momento del nostro lavoro sul mondo di Don Albino è un  libro destinato ai più piccoli, il secondola messa in scena di uno spettacolo teatrale dedicato al racconto della sua vita e del suo mistero poetico: scrivere versi nuovi con parole vecchissime, narrare sentimenti antichi da uomo moderno.

VIVI PER NIENTE

Il Teatro Temple è felice di ospitare una delle tappe della retrospettiva che la Corte Ospitale dedica ad uno dei suoi artisti.

“Vivi per niente” è il titolo dell’ultimo lavoro a firma di Manfredini, un artista tentacolare, personificazione del misto fra teatro e canzone che in questo caso si sporca le mani con il cantautorato più intimo, e arriva con la sua profondità di suono a toccare corde che non sembravano pensabili.

VIVI PER NIENTE

Incontro con gli autori.

giovedì 10 novembre 2016 ore 21.00

TEATRO TEMPLE, via largo Bezzi, 4 SASSUOLO

INGRESSO GRATUITO

per info e prenotazioni

clamanfredi@gmail.com

328 6839488

PLACE H2On

PLACE H2On è la sezione del TEMPLE dedicato agli artisti e alle compagnie che lavorano professionalmente nella PROVINCIA DI MODENA.

C.R.E.A. vuole offrire la possibilità ad un massimo di tre gruppi di esibirsi in un piccolo teatro, offrendo la struttura in comodato gratuito per almeno sette giorni. Sette lunghi giorni per fare arte: provare, incontrare gli spettatori, organizzare laboratori. Il miglior gruppo avrà un gettone di produzione di Euro 1.000 ed una data in replica nella stagione successiva del teatro.

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Scadenza 31/10/2016